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Dal 2025 · Preparazione, collaudo e primi giri in pista

La pista è di tutti. Anche tua.

Un'auto preparata per essere guidata da chi, normalmente, resta a guardare. Preparazione, collaudo e messa a punto dell'impostazione di guida: ogni dettaglio viene curato finché la guida non diventa naturale.

Da dove siamo partiti

Tutto è cominciato da un'auto blu

Prima di avere piste, preparazioni e collaudi, c'erano tre foto e una domanda semplice: perché una persona in carrozzina non dovrebbe poter guidare? Queste sono le immagini di quel periodo.

La Ford Mustang blu con cofano in carbonio parcheggiata davanti a un muro di cemento

L'auto, appena acquistata

La Mustang Blu, acquistata nel 2025 negli Stati Uniti, prima che fosse toccata. È il punto di partenza: non un mezzo da corsa astratto, ma una macchina vera, con un volante che qualcuno voleva stringere.

Un uomo lavora al cofano della Ford Mustang blu, con un carrello da officina arancione accanto

I primi lavori, fatti a mano

Le prime prove di preparazione, fatte all'aperto con gli attrezzi che avevamo. Niente officina strutturata, all'inizio: solo tempo, testardaggine e qualcuno disposto a sporcarsi le mani.

La Ford Mustang blu caricata sul pianale di un carro attrezzi, vista da dietro

In viaggio verso l'Italia

Nel 2026 l'auto arriva dagli Stati Uniti e viene trasferita in Italia. Prima di ogni giornata in pista c'è la logistica: caricare, fissare, trasportare. Un passaggio che nessuno fotografa, ma che rende possibile tutto il resto.

La storia, in breve

Nel 2025 arriva l'acquisto, negli Stati Uniti. Un'auto blu, comprata con l'idea di farne qualcosa che ancora non esisteva: un mezzo che potesse essere guidato da chi, normalmente, resta a guardare.

Nel 2026 l'auto arriva in Italia dagli Stati Uniti. Da lì comincia la parte più lunga e meno spettacolare: la preparazione, con gli adattamenti montati e provati uno per uno, e il collaudo, che verifica ogni dettaglio prima di andare in pista.

Fatto questo, sono arrivati i primi giri in pista: non per fare spettacolo, ma per ottimizzare tutti i dettagli e mettere a punto l'impostazione di guida. Posizione, comandi, ancoraggi, risposta del mezzo: ogni elemento viene corretto finché la guida non diventa naturale.

È un percorso che continua ancora oggi, un giro dopo l'altro. La cosa che ci interessa di più non è il traguardo: è che nessuno debba più sentirsi dire "non è possibile".

2025

L'acquisto negli Stati Uniti

Un'auto blu, comprata negli USA come punto di partenza di un progetto che ancora non esiste.

2026

L'arrivo in Italia

L'auto arriva dagli Stati Uniti. Inizia la fase italiana del progetto.

2026

La preparazione

Adattamenti montati e provati uno per uno: comandi, posizione di guida, ancoraggi, sistemi di trasferimento.

2026

Il collaudo

Controlli su tutto il mezzo prima di scendere in pista. Ogni dettaglio verificato, niente dato per scontato.

2026

I primi giri in pista

Non per spettacolo: per ottimizzare tutti i dettagli e mettere a punto l'impostazione di guida.

Oggi

Il lavoro continua

Giro dopo giro, l'auto viene affinata.

Ecco dove siamo arrivati

Dall'acquisto, un'auto da corsa vera

Dopo la preparazione e il collaudo, la stessa auto è tornata in strada con una livrea da competizione, il numero 707 e i nomi dei piloti sul parabrezza. Non è un trofeo da mettere in vetrina: è la prova che quello che sembrava impossibile si può costruire, un pezzo alla volta.

La Ford Mustang con livrea da corsa blu, bianca e azzurra caricata sul carrello, con il numero 707 sul cofano e il marchio Ford Performance

Pronta per partire

La livrea finita, montata sul carrello con le cinghie già in tensione. Numero 707 sul cofano, Ford Performance sui fianchi e la scritta WEC sul paraurti: il linguaggio delle corse, applicato alla nostra auto.

Il posteriore della Ford Mustang con grafica rossa e bianca, il teschio stilizzato e il cavallino Mustang al centro

Il posteriore, firma della livrea

La parte più riconoscibile del lavoro: il rosso pieno, il teschio sbiancato al centro e il cavallino che resta al suo posto. Il cofano è ancora avvolto nella pellicola protettiva, perché la vernice va difesa fino all'ultimo metro.

Vista laterale della Ford Mustang 707 sul carrello, con i nomi Cristiano e Manuel sul parabrezza e la grafica blu e azzurra sui fianchi

Fiancata, pronta per la pista

Il profilo completo, con i nomi Cristiano e Manuel sul parabrezza e il numero 707 in grande. Il carrello è marchiato Novatecno, le ruote sono fissate e la partenza è questione di minuti.

I primi giri in pista

In pista per ottimizzare, non per spettacolo

I primi giri non servono a fare bella figura: servono a ottimizzare tutti i dettagli e a mettere a punto l'impostazione di guida. Casco, cinture, corsia dei box, poi il tracciato. Ogni giro serve a correggere qualcosa, finché la guida non diventa naturale.

Un pilota seduto nell'abitacolo con casco integrale nero e imbottitura rossa, cinture di sicurezza rosse a sei punti e tuta da corsa

Impostazione di guida

Casco allacciato, cinture a sei punti in tensione, sguardo già oltre il parabrezza. Qui si mette a punto la posizione: altezza, distanza dai comandi, raggiungibilità di tutto con casco e cinture chiusi.

Un bambino di spalle in cortile guarda la Ford Mustang 707 con livrea da corsa che si allontana verso i box del circuito

Lo sguardo di chi verrà dopo

Un bambino di spalle, fermo, che guarda l'auto andare verso i box. È esattamente il motivo per cui facciamo questo: perché la prossima generazione non debba chiedere il permesso per sognare la pista.

La Ford Mustang 707 accanto alla corsia dei box di un autodromo, con le barriere pubblicitarie, il semaforo di partenza e l'edificio della direzione sullo sfondo

In corsia, semaforo rosso

La corsia dei box di un autodromo vero: barriere, semaforo di partenza, la direzione di gara sullo sfondo. Il transito più delicato di tutta la giornata, ed è anche il momento in cui si capisce se il lavoro è stato fatto bene.

La Ford Mustang 707 in transito sul tracciato a bordo pista, con la livrea blu, azzurra e rossa, il numero 707 e l'alettone posteriore, ripresa di profilo su asfalto con prato verde sullo sfondo

Giro dopo giro, i dettagli al posto giusto

Il profilo completo in velocità, con la livrea blu e azzurra che scorre sull'asfalto, il numero 707 sulla fiancata e l'alettone posteriore in evidenza. Ogni giro serve a raccogliere qualcosa: come risponde il mezzo in curva, in frenata, sotto sforzo. È così che si ottimizzano i dettagli e si affina l'impostazione di guida, fino a farla diventare naturale.

Le tappe della messa a punto
TappaCosa si verifica e si ottimizzaEsito
Impostazione di guidaPosizione, altezza e distanza dai comandi con casco e cinture allacciateA punto
Raggiungibilità dei comandiVolante, freno, acceleratore e comandi alternativi raggiungibili senza sforzoA punto
Transito in corsia boxManovrabilità alle basse velocità, ingresso e uscita dal tracciatoOttimizzato
Comportamento in pistaRisposta in curva e in frenata, tenuta degli adattamenti sotto sforzoOttimizzato
Affinamento continuoCorrezioni giro dopo giro su posizione, comandi e risposta del mezzoIn corso

La messa a punto non finisce con il primo giro: continua a ogni sessione, giro dopo giro, finché l'impostazione di guida non è considerata definitiva.

Come funziona

Dal primo contatto alla pista

Scrivi o chiama

Compila il modulo raccontando cosa ti piacerebbe fare. Nessun tecnicismo richiesto: descrivi con parole tue.

Colloquio conoscitivo

Di persona o in videochiamata. Capiamo insieme quale configurazione è adatta a te.

Preparazione del mezzo

Il mezzo viene configurato sulla base del colloquio. Ti mostriamo cosa è stato montato prima che salga in pista.

Prova in pista

Si scende in pista e si mette a punto l'impostazione di guida insieme, giro dopo giro.

Volontari

Chi si dedica al progetto

Dietro ogni giornata in pista ci sono persone che mettono tempo, competenza e passione senza chiedere nulla in cambio. Qui trovano il loro posto.

Giro Marco Capo meccanico · Preparatore adattamenti

Progetta e realizza gli adattamenti sulla vettura: comandi, posizione di guida, ancoraggi e sistemi di trasferimento. Segue il mezzo in ogni fase, dalla preparazione al collaudo, e interviene nella messa a punto dell'impostazione di guida giro dopo giro.

Il gruppo dei volontari è aperto: se hai competenze meccaniche, di accoglienza o di comunicazione, e vuoi darci una mano, scrivici dal modulo indicando "Volontariato" tra le opzioni.
Contatti

Contatti

Scrivici dal modulo: raccontaci la tua situazione e ti diciamo come procedere. Prima di compilare, leggi le avvertenze qui sotto.

Avvertenze — leggi prima di inviare la richiesta

Si raccomanda, per non subire una delusione, di leggere con attenzione quanto segue. Le richieste vengono gestite in due percorsi diversi, e indicare quello giusto è la prima cosa da fare.

Persone con invalidità che vogliono intraprendere questa disciplina

Questo è il percorso a cui il progetto è rivolto in via principale. Se ti riconosci in questa descrizione, scrivilo esplicitamente nella richiesta: è l'informazione che ci permette di attivare il percorso dedicato, con la preparazione del mezzo e la messa a punto dell'impostazione di guida.

Tutte le altre richieste di prova

Se non ti riconosci nella descrizione al punto 1 — o se la indichi solo in modo generico — non viene attivato il percorso dedicato. In questo caso vengono fissate delle giornate appositamente organizzate, per dar modo di provare l'emozione anche a chi ha sempre desiderato girare in pista.

In sintesi: specifica nella richiesta se sei una persona con invalidità che vuole intraprendere la disciplina. Se non lo specifichi, la tua richiesta sarà gestita nel secondo percorso, con le giornate dedicate. Indicarlo non ti esclude: serve solo a darti la risposta giusta.

  • Sede operativaMedesano
  • PistaVarano — Pista Riccardo Paletti

Modulo di contatto

Compila i campi e premi Invia: si aprirà il tuo programma di posta con il messaggio già composto e indirizzato correttamente.
Facoltativo, ma utile se preferisci essere richiamato.

I campi con sono obbligatori. Non facciamo profilazione e non cediamo i dati a terzi.

La pista è di tutti. Anche tua.

Compila il modulo e scrivici cosa ti interessa. Ti rispondiamo e ti diciamo come procedere.

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